Come mantenere finalmente i buoni proponimenti di fine anno

Come mantenere finalmente i buoni proponimenti di fine anno

"Christmas tree"

Tempo di buoni propositi

La tua sarà una fine d’anno davvero foriera di rinnovamento?

La fine dell’anno segna il concludersi di un ciclo e, inevitabilmente, ci porta a fare un bilancio dell’anno appena trascorso.

È fatale – accade a (quasi) tutti

  • Siamo proprio contenti di noi stessi?
  • Ci piace il nostro aspetto?
  • Abbiamo scelto un lavoro che al mattino ci fa balzar giù dal letto pieni di entusiasmo?
  • Abbiamo relazioni costruttive e appaganti?
  • Conduciamo una vita sana e gioiosa?

Sono tutti pensieri che ci frullano per il capo, che lo vogliamo o no e, talvolta, ci tormentano. Specialmente se scopriamo di non rientrare in quel modello ideale di come ci piacerebbe essere.

E quando riscontriamo in noi qualche manchevolezza, cosa facciamo?

Ci precipitiamo a formulare tutta una serie di buoni proponimenti per il Nuovo Anno. Diciamo a noi stessi: Ah, adesso basta! Non ne posso più e

  • dal primo gennaio mi metterò a dieta
  • dal primo gennaio smetterò di fumare
  • dal primo gennaio sarò meno ansioso
  • dal primo gennaio andrò in palestra
  • dal primo gennaio farò finalmente qualcosa per me stesso…

e così via.

Con queste frasi plachiamo temporaneamente il malessere interiore che colpisce chi, per qualche verso, non si piace.

E cadiamo nella trappola di credere alle nostre stesse parole.

Siamo del tutto determinati, non è forse vero?

Così mettiamo a tacere quella vocina pestifera che continua a ripeterci che siamo troppo grassi o in qualche modo troppo brutti o limitati o infelici. E ci sentiamo immediatamente meglio.

A pensarci bene, è piuttosto buffo che i buoni proponimenti vengano fatti in un periodo notoriamente carico di ricorrenze, nel quale per tradizione tendiamo a essere fin troppo indulgenti verso noi stessi. Altrimenti, ci diciamo, che festività sarebbero? Così, ciò che non ci piace o non va in noi stessi cade nell’oblio per un paio di settimane (dopotutto c’è il buon proponimento, non è forse vero?) e ci lanciamo in quel divertimento un po’ forzato, spesso fatto di stravizi, bagordi e falsa allegrezza, che caratterizza il periodo natalizio.

Dal primo gennaio…
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A ogni illusione segue immancabilmente una delusione

È una profonda verità.

Quando in passato ho letto o tradotto libri sul Buddismo, ho subito notato una peculiarità: nella lingua inglese si tende a impiegare quasi sempre il termine «delusione», anche quando in italiano ha più senso mettere «illusione». Non servono profonde riflessioni per capirne il perché.

Ogni volta che la nostra aspettativa si fonda su basi fallaci, illusorie, essa non si realizzerà nella realtà esterna e noi rimarremo amaramente delusi per aver ingannato noi stessi – anche se in buona fede.

Finiremo allora per darci tutta una serie di giustificazioni consolatorie del perché abbiamo fallito.

Questa volta.

Ma la prossima volta andrà bene, ci rassicuriamo.

Davvero?

Così il rischio è quello di balzare da una illusione all’altra o, meglio, da una delusione all’altra, e la nostra autostima non può che risentirne negativamente.

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Dal primo gennaio…

Investiamo su un domani, come se la data, di per se stessa, fosse dotata della facoltà magica di trasformarci in ciò che desideriamo essere.

Ho visto i Daiaki del Borneo Kalimantan credere nel potere apotropaico del volo di un certo uccello prima di intraprendere una spedizione di caccia alle teste; ho visto i bambini credere nell’esistenza di Babbo Natale e, ahimè, ho visto troppe persone adulte credere che un buon proponimento possa avverarsi dopo il brindisi di Capodanno. Sì, a mezzanotte e un minuto. E crederci per davvero.

A parte i Daiaki, che appartengono a una cultura diversa, e i bambini, ai quali concediamo fantasie, per la maggior parte di noi  quanti sono i sogni sprecati e le speranze frustrate!

Non scoraggiamoci.

Un modo per evitare il disinganno esiste – e non è una illusione.

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Ecco il segreto per realizzare i buoni proponimenti

Se ci tieni a realizzare le tue mete, inclusi i buoni proponimenti di fine anno, è necessario che ti rimbocchi le maniche e impari a fare la cosa giusta, sviluppando resilienza, armandoti di perseveranza e buttando via il pio desiderio di avere tutto subito.

Tutto nasce nella mente – nella tua mente, anche il tuo aspetto corporeo (snello, sovrappeso, obeso), la tua buona (o cattiva) salute, la tua riuscita (o insuccesso) nel lavoro e in mille altre cose.

Se cerchi la soluzione soltanto all’esterno, senza cambiare i tuoi schemi mentali, rimarrai deluso.

Ogni singola volta.

Forse il tuo atteggiamento è aspettare passivamente che la manna cada su di te dal cielo? O forse credi ancora nella bacchetta magica sventolata da qualche imbonitore? (In tal caso dimmi, quanti anni hai?)

La scelta è solo tua. La responsabilità è solo tua. Gli altri, le circostanze o gli eventi sono irrilevanti. Non hanno voce in capitolo.

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Bene. Vediamo allora come fare:

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"IpnoBenessere"Innanzi tutto, il tuo obiettivo deve superare il test «PP&O» – deve cioè essere Possibile, Plausibile e Onesto.

Facciamo un esempio. Supponiamo che, dopo aver fatto tanti sport, mi venga voglia di perfezionarmi in uno di loro per partecipare a qualche gara importante.

Ecco come vagliare l’obiettivo:

  • È possibile?
    Sì, mi basterebbe prendere un buon allenatore e passare otto/dieci ore in palestra ogni giorno.
  • È plausibile?
    No, perché alla mia età, per quanto possa allenarmi, non potrei certo competere con atleti più  giovani.
  • È onesto?
    Sì, perché l’attività fisica a me farebbe un gran bene e non danneggerebbe affatto gli altri.

C’è un «No», per cui mi converrebbe lasciar perdere del tutto questo obiettivo. Se mi ostinassi a perseguirlo, pagherei con un triste insuccesso.

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Facciamo un altro esempio. Una persona constata con grande orrore di essere in sovrappeso. Ha provato tutte le diete del mondo e… negli anni è diventata sempre più grassa. Vuole dimagrire, essere agile e sentirsi vitale.

Ecco come vagliare l’obiettivo:

  • È possibile?
    Sì, le basta imparare a usare la sua mente per raggiungere il peso e l’aspetto fisico che desidera.
  • È plausibile?
    Sì, perché solo lei ha il controllo della sua mente.
  • È onesto?
    Sì, perché a lei farebbe bene anche sotto il profilo della salute e non nuocerebbe di certo agli altri, che, se cicciottelli, potrebbero seguire il suo esempio, beneficiandone anche loro.

Ci sono tre «Sì», per cui può intraprendere con piena fiducia il percorso. Avrà successo.

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"IpnoBenessere"In secondo luogo, ci serve accettare una buona volta l’idea che il nostro comportamento è gestito da quella parte della mente che definiamo inconscia o emozionale o creativo-intuitiva e che rappresenta tutti i processi mentali che avvengono al di fuori della sfera cosciente – il che significa, grosso modo, che non li conosciamo.

Per quanto desideriamo o vogliamo essere diversi da ciò che oggi siamo, se la parte inconscia della nostra mente non è d’accordo con la parte conscia, siamo destinati a essere perdenti.

Vince sempre l’inconscio – non illudiamoci in proposito!

Quindi ci conviene imparare il modo giusto di comunicare con lui.

Ora, si dice che l’inconscio esista al di fuori del tempo e dello spazio, in una sorta di «eterno presente».

Pertanto, il momento del successo è qui e ora.

Non domani.

Non dal primo gennaio…

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"IpnoBenessere"Infine, un noto assioma vuole che la persona di successo sia una persona d’azione. Una persona, cioè, che dopo un’attenta valutazione non perde tempo a pensarci su troppo, che non procrastina, ma passa rapidamente all’azione. Agisce, poggiando sulle competenze e capacità che già possiede, acquisendone altre nel corso del processo e «aggiustando il tiro» a mano a mano che avanza  – senza demordere né scoraggiarsi, per tutto il tempo necessario, fino a ottenere il risultato auspicato.

Per «persona di successo» intendiamo la persona che realizza le proprie mete.

Una delle massime che insegno ai miei clienti è:

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«Fallo e basta. E fallo adesso

È questa una potente chiave del successo. Quando serve, la uso anch’io.

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Mantenere i buoni proponimenti di fine anno non è difficile.

Si tratta semplicemente di acquisire un nuovo modo di pensare e di usare la tua mente – e allora i tuoi proponimenti si realizzeranno, lasciando te e gli altri sorpresi dalla facilità con cui avrai trasformato per il meglio la tua vita.

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Ah, dimenticavo. Naturalmente il segreto è:

Ipnosi! Ipnosi! Ipnosi!
(‘fatta bene’, però…)

Buone Feste a tutti!

 

"Fuochi d'artificio"

Rinnovamento e realizzazione

Emma
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Photo credit: ©sxc.hu-magicmarie; ©sxc.hu-rawkus
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© 2015 Emma Gasperoni, IpnoBenessere.
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PROFILO DELL’AUTORE: Emma Gasperoni, fondatrice di IpnoBenessere, è Ipnotista certificato e Coach personale & professionale che ti facilita l’acquisizione di modelli di pensiero e strategie empowering, cioè capaci di ripristinare il tuo potere personale, sì da sentirti motivato e ispirato a costruire la tua grandezza. Per leggere altri articoli scritti da Emma e per saperne di più sui servizi di consulenza, corsi e workshop che offre, visita il suo sito www.ipnobenessere.com o contattala direttamente via email o per telefono allo 0283425599.


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