Ipnotisti & Co.: ridotti a scopiazzare

Ipnotisti & Co.: ridotti a scopiazzare

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Lettera aperta a ipnotisti, counselor e altri ‘copiatori’, privi di creatività
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"Ladro con bottino e torcia in mano"
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Italia, Paese di artisti – tranne che nelle discipline che dovrebbero facilitare la crescita personale, la soluzione di problemi o lo sviluppo di potenzialità mentali e fisiche. Peccato.

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Il mio piccolo sito è giovane: tre anni appena. Anche se la mia esperienza supera i tre decenni.

Eppure, quanti sono già coloro che, forti solo della loro sfrontatezza, copiano spudoratamente intere parti di quanto ho scritto io. Sì, con le esatte parole, gli esatti aggettivi ideati da me, piazzati nella esatta posizione da me data.

E senza citare la fonte.

Sono verosimilmente la prima in Italia ad aver associato la parola «ipnosi» alla «gioia», al «benessere psicofisico», alla «qualità della vita» e al «successo» inteso come sentimento. Da allora, troppi hanno utilizzato le mie parole…

Ben poco intelligentemente, perché, anziché ispirarsi, hanno copiato.

In tal modo rivelando pubblicamente la loro levatura.

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Potrei elencare casi a decine. Basti fare qualche esempio:

La “gentil signora” dalla dubbia evoluzione linguistico-culturale che in una intervista si riempie la bocca con una frase presa di sana pianta dalla mia presentazione del Corso di ipnotismo professionale, alla voce ‘Perché ho scelto di diventare un istruttore certificato NGH’: «È inoltre una formidabile filosofia di vita», omettendo l’aggettivo – troppo forte, forse, per lei.

Il tuttologo che, per il suo corso di autoipnosi di una giornata, fa un bel cocktail, prendendo «benessere» dal nome del mio sito, e «gioia» e «vita» dal titolo della mia pagina Home. Proprio una bella combinazione.

E poi, più di recente, la goccia che ha fatto traboccare il vaso:

Il counselor-allenatore mentale che addirittura, dopo aver copiato a man bassa dalle mie pagine, mi chiama e fa l’amicone, accertandosi che io non sia iscritta a Facebook. Sì, perché sul suo account Facebook appaiono le esatte parole da me ideate e scritte nell’articolo Ritmi cerebrali e ipnosi: perché ci conviene conoscerli, per quanto riguarda i ritmi delta e theta.

Lo invito qui, pubblicamente, a toglierle senza indugio, sostituendole con parole sue, onde evitare la duplicazione di contenuti, che online viene penalizzata da Google (e non solo).

Post scriptum: Frattanto, il suo account Facebook è scomparso. In compenso, è apparso LinkedIn.

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C’erano una volta gli scribi

 

Certo, tanto tempo fa, prima dell’invenzione della stampa, esistevano gli amanuensi e, in un passato ancor più remoto, gli scribi. Siamo loro grati, poiché pazientemente ricopiavano a mano volumi e volumi di testi che altrimenti non ci sarebbero pervenuti.

Dalla metà del quindicesimo secolo si è diffusa la stampa a caratteri mobili e gli amanuensi dovrebbero essere scomparsi – tranne che in qualche attività burocratica del Bel Paese.

Eppure esistono ancora i “travet della copiatura”: individui che mancano di inventiva, di creatività, di originalità. Offrono i propri servizi, sfoggiando espressioni verbali altrui, da veri e propri omiciattoli. A loro, non siamo affatto grati. Meritano soltanto il nostro disprezzo.

Talvolta questa appropriazione è fatta con grande astuzia. Altre volte, è sufficiente fare un confronto fra le frasi copiate e le frasi partorite dal copiatore: salterà subito all’occhio la discordanza linguistica o intellettuale dell’insieme.

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"Gli Ultimi (falsi) Amanuensi"
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E allora, mi chiedo, come mai tanti individui che si danno il lustro di una primadonna devono ricorrere alla meschinità della copiatura?

Forse la loro mente non sa generare un solo pensierino creativo?

E come fanno, allora, a essere bravi ipnotisti, bravi counselor o bravi mentori in genere?

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Vediamo come stanno le cose

 

È ormai arcinoto come l’approccio alle problematiche esistenziali e al miglioramento delle nostre abilità mentali e fisiche, qualunque sia la metodologia impiegata, non possa essere puramente logico-razionale, pena l’insuccesso.

Per esempio, secondo le più autorevoli fonti – come la National Guild of Hypnotists™, inconfutabilmente la prima associazione di ipnotisti professionali esistente al mondo –, l’ipnotismo è una disciplina «in parte arte e in parte scienza».

L’ipnotismo professionale non ha perso l’anima, non si è ridotto allo status di arida scienza.

Ecco perché, in buone mani, è efficace. Ecco perché soltanto il professionista preparato e corretto è veramente in grado di facilitare al cliente che collabori un cambiamento positivo e duraturo.

Ora, la parte «scienza» si impara facilmente. Basterebbe un buon libro che, rispetto all’aula, consentirebbe allo studente di riflettere e assimilare secondo i propri tempi e ritmi naturali. Per far questo, è sufficiente impiegare le funzioni della mente logico-razionale.

Ma quando consideriamo la parte «arte» della disciplina ipnotica, le cose si complicano. Sì, perché questa parte non è né dicibile né, tantomeno, scrivibile. Solo un bravo istruttore è in grado di trasmettercela. E l’ipnotista è bravo proprio per averla colta dal suo maestro e per averla sviluppata in se stesso in primo luogo. Per far questo, ci serve l’impiego di intuizione e creatività – due funzioni della parte inconscia della nostra mente.

L’io razionale, in questo, è impotente.

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Tormentati dalla «sindrome dell’oggetto scintillante»…

 

È in corso una gara incredibile fra tanti che fan di tutto per apparire quali «oggetti scintillanti». I superlativi si sprecano, le promesse fan girar la testa – è tutta una iperbole per eccesso.

D’altro lato, nel grande pubblico, tanti sono sedotti proprio dall’«oggetto scintillante», dalle facili promesse. Proprio così: come in ogni altro ambito, i simili si attraggono in maniera fatale. E come accade a tutti noi per ogni singola scelta fatta, costoro riceveranno nulla più di ciò che si meritano.

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Non sono i titoli altisonanti o i superlativi a fare di noi dei professionisti validi. No.

Sono piuttosto le competenze realmente acquisite e impiegate creativamente e con esito positivo nella nostra attività.

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E se, per esempio, consideriamo che una buona autostima è il prerequisito per poter diventare ipnotisti degni di questo nome e che l’ipnotista, in particolare, deve sviluppare in primo luogo umiltà ed empatia, vediamo subito quanto ciò si discosti dall’«oggetto scintillante».

E, certamente, un vero professionista non ricorre alla copiatura.

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Sta a te, caro lettore, determinarne il vero valore

 

Soprattutto, quando compi la scelta del professionista al quale rivolgerti per superare le tue difficoltà.

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"Emma, il tuo Mind Mentor".

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Credits: ©iStock. by Getty images_Ljupco, Robber

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© 2015 Emma Gasperoni, IpnoBenessere.
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PROFILO DELL’AUTORE: Emma Gasperoni, fondatrice di IpnoBenessere, è Ipnotista certificato e Coach personale & professionale che ti facilita l’acquisizione di modelli di pensiero e strategie empowering, cioè capaci di ripristinare il tuo potere personale, sì da sentirti motivato e ispirato a costruire la tua grandezza. Per leggere altri articoli scritti da Emma e per saperne di più sui servizi di consulenza, corsi e workshop che offre, visita il suo sito www.ipnobenessere.com o contattala direttamente via email o per telefono allo 0283425599.



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